100 anni di carta in provincia di Como

100 ANNI DI CARTA

IN PROVINCIA DI COMO

100 anni di carta

In provincia di Como

100 anni di carta

In provincia di Como

Borse di plastica compostabili: tra rispetto dell’ambiente e sanzioni.

Una guida per districarsi nella "nuova" normativa sui sacchetti in plastica senza rimanere ... scottati.
713 0

Di recente sono intensificati i controlli presso negozi e mercati di Como e provincia per far valere una norma che risale a parecchi anni addietro e che ha assunto la sua forma definitiva il 21.08.14 (e si, è già passato tanto tempo) con la definizione di sanzioni molto onerose a carica dei trasgressori (minimo 2500 Euro e fino a 25000 Euro).

Si tratta del Dl sulle Borse Biodegradabili – per noi shopper biodegradabili a Como.

Gli esercenti hanno urlato all’agguato, ma, a dirla tutta, la distanza tra reale data di introduzione dell’elemento sanzionatorio (3 anni fa) e le visite presso i commercianti avrebbe dovuto consentire a tutti di mettersi con calma al riparto dalle sanzioni e di smaltire le scorte pregresse.

Dalle domande che ci vengo poste dai nostri clienti abbiamo capito che c’è confusione sulla materia. Pertanto cerchiamo, in questo articolo, di fare chiarezza nella complessità della legge e farci risparmiare … da 2500 a 25000 di sanzioni.

Cosa dice la norma.

Il tipo di busta plastica utilizzabile varia a seconda di:

  • tipo di maniglia
  • tipologia del prodotto che deve contenere

Modello B – maniglia esterna o bretella

Modello A – Maniglia interna a fagiolo

 

Usiamo il secondo parametro come guida per meglio districarci:

 

  • Se dovete introdurre nei sacchetti plastica dei prodotti alimentari, esse dovranno essere:
    • o compostabili
    • o, se con maniglia interna (maniglia a fagiolo tagliata all’interno della busta modello A), di spessore minimo 100 micron e costituiti con un minimo del 30% di plastica riciclata.
    • o, se con maniglia esterna (la tipica bretella degli shopper plastica del supermercato modello B), 200 micron di spessore e minimo 30% di plastica riciclata.

Attenzione ! Non si tratta di una questione di igiene: non importa se i prodotti sono o meno confezionati. Il fine del legislatore è di disincentivare l’uso della plastica specie nei settori dove se ne fa maggior uso.

Di fatto 200 micron di plastica sono una grammatura ENORME e, ad oggi, non conosco produzioni di serie di sacchetti con queste caratteristiche. Quindi, nei fatti, se volete mettere alimenti serve lo shopper biodegradabile

 

  • Se, invece, le borse in plastica vi servono per trasportare prodotti non alimentari, le caratteristiche sono le seguenti:
    • o compostabili
    • o, se con maniglia interna (modello A), di almeno 6o micron e costituite di materiale riciclato per almeno il 10%
    • o, se con maniglia a bretella (modello B), di almeno 100 micron e per il 10% costituite di plastica riciclata.

 

TEST: E se mettete una bottiglia di vino in un sacchetto con maniglia a fagiolo da 60 micron?

Risposta: da 2500 e 25000 di sanzione”!

 

Attenzione: la legge prescrive che sulle borse plastica siano riportate precise diciture la cui difformità rispetto al dettato normativo, espone  alla solita sanzione.

Dunque: si posso usare SEMPRE: sacchi biodegradabili  e compostabili di qualunque tipo? Ni: solo quelli che rispettano lo standard UNI EN 13422. Attenzione NON quello della normativa UNI EN ISO 14855 . Inizialmente, sfruttando la solita alea di confusione attorno alla norma si erano commercializzati prodotti con additivi di diversa natura, poi esclusi dal successivo decreto.

Perciò: i sacchetti di plastica con additivi non vanno bene!

Biodegradabili (e compostabili) a parte, come visto, la scelta è un incrocio tra spessori, tipo di maniglia e natura della merce trasportata.

E, ci raccomandiamo, con l’apposita dicitura di legge!

Non è chiarissimo? Rivolgersi ad un rivenditore serio può far dormire sonni tranquilli a voi e al vostro portafogli.

 

N.B. non è un rivenditore serio chi vi propone le borse a rotolo tipo quelle della frutta del supermercato. Quelle non vanno bene per nulla!!! O meglio, non potete utilizzarle per portare un giro la vostra spesa. Se leggete le diciture laterali troverete: Utilizzabile come imballaggio primario. Ovvero  “il rivestimento che confeziona il singolo prodotto pronto al consumo. Ad esempio, in una lattina contenente aranciata, il barattolo di alluminio costituisce l’imballaggio primario. ”  Racchiude l’alimento per la sua conservazione e non per il suo trasporto (più o meno). E se le usate? Manco a dirlo …  da Euro  2500 e Euro 25000 di sanzione “! Infatti il loro spessore non si avvicina nemmeno lontanamente ai 100 micron previsti per i beni non alimentari e figuriamoci ai 200 per quelli alimentari!

Se volete avere qualche esempio dei prodotti di cui abbiamo parlato seguite il link.

Se avete dubbio potete contattarci telefonicamente o seguire questo altro link

Spero di avere contribuito a dipanare un poco la matasse e mi riservo un approfondimento sui materiali usati nei prodotti compostabili. Alla prossima!

Dimenticavo: se vi siamo stati utili, per favore … condividete ! 🙂

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Pagine demo — i prezzi sono forzatamente impostati a cent 0,01. Per quotazioni reali si prega di contattarci. Per il momento non si possono inoltrare ordini direttamente dal sito. Rimuovi